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Estratto da " SANTI ITALOGRECI-il mondo bizantino in Calabria- Nicola Ferrante-1990

"...Lungo la costa da Reggio a Gioia Tauro, poco dopo Palmi, si estende l'antico territorio di Taureanum... .... Taureana fu pure uno dei primi centri cristiani della Calabria. Al tempo di S. Gregorio Magno (590-604), Tauriana non solo era già sede vescovile, ma aveva pure una numerosa comunità di monaci....  ...Oggi, poco più sopra della chiesa parrocchiale di Tauriana, in aperta campagna, un fabbricato cadente s'innalza sopra una cripta molto antica. Il fabbricato sovrastante non ha alcun valore. La cripta interrata è un edificio in pietrame e malta, di metri quattro per otto, con volta a botte poggiante su otto arcate cieche disposte sai lati lunghi. Nell'altare vi era una tomba a cassa, il cui asse formava con l'altare quattro angoli retti a modo di croce. ........ Nella cripta era inserito un cunicolo, da cui l'acqua si riversava in una vasca i pietra, posta sotto un arco cieco......dove i cristiani usarono per seppellire i loro morti. Fra questi un posto particolare ebbe un Defunto illustre e glorioso, ritenuto da tutti i Taurianesi potente taumaturgo presso Dio. Si tratta di S. Fantino, in cui onore venne adattata questa cripta, sepoltura all'epoca della sua morte avvenuta intorno al 336. Dopo cinque secoli, essa poteva essere descritta da Pietro, vescovo di Tauriana, il quale raccontava pure la vita di S. Fantino, e ricordava numerosi miracoli per l'intercessione del Santo...."
Taureana di Palmi (RC)  ca 294 -  24 luglio 336
Un Santo laico dimenticato : la riscoperta
Le notizie su San Fantino le conosciamo grazie alle testimonianze, scritte in greco, di un Vescovo di Taureana dell'VIII secolo,  Pietro. Questi scritti, tradotti in seconda versione  nel 2003 dal prof. Minuto di Reggio Calabria, rappresentano uno dei  documenti che attesta la storicità e l'antichità del Santo.
San Fantino il Cavallaro  
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