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Scoperta per la prima volta nel 1952 da un gruppo di lavoro della Soprintendenza del
tempo, guidata dal prof. Luigi Lacquaniti di Palmi (RC), fu riportata alla luce e bonificata
definitivamente alla fine degli anni ’80 da un gruppo di volontari di Palmi (RC), il
Movimento Culturale San Fantino.
E' a pochi passi dal Parco Archeologico dei Tauriani e si accede anche da una stradina
interna.
La Cripta trovasi al di sotto di un complesso architettonico costituito da una chiesa
ottocentesca sovrastante e ad una serie di strutture murarie  che appartenevano ad una
basilica funeraria triabsidata, datata all'incirca  al VI sec.
E’ considerato il luogo di sepoltura di San Fantino, il più antico Santo storico
della Calabria.
La Cripta paleocristiana di San Fantino (IV sec)
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