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Varie le ipotesi  per spiegare il significato della struttura originaria, visibile sul fondo delle arcate
cieche: la più probabile suggerisce l'esistenza di una cisterna di epoca romana  evidentemente
riadattata a sepolcro del Santo attorno al IV sec. Probabilmente a seguito di un crollo sarebbe
stata costruita una struttura di sostegno più interna, realizzata con laterizi di risulta. Si riconoscono
infatti molti mattoni con l'etnico dei Tauriani ( TAYRIANOYM- " dei Tauriani") risalenti quindi al V-II
sec a.C. Importante presenza di  molte tracce di affreschi risalenti probabilmente al periodo tra
l' VIII e il X sec. E' ancora oggetto di studi, scavi e restauri.
La Cripta paleocristiana di San Fantino (IV sec)

Fonti a sostegno della storicità della Cripta  il "bios" di San Fantino, scritto nel secolo VIII da un
vescovo di Tauriana, Pietro,   tradotto nel 2003 dal greco dal prof. Domenico Minuto.
L'intera struttura è considerato un complesso architettonico di grande importanza: per gli esperti ormai
è il luogo di culto più antico di tutta la regione.
Scoperta per la prima volta nel 1952 da un
gruppo di lavoro della Soprintendenza del
tempo, guidata dal prof. Luigi Lacquaniti di
Palmi (RC), fu riportata alla luce e bonificata
definitivamente alla fine degli anni ’80 da un
gruppo di volontari di Palmi (RC), il Movimento
Culturale San Fantino.
L'intervento dei volontari verso la fine del secolo scorso (1989) ha permesso di rimettere alla luce
una camera di m 8 x 4 situata a m. 7 circa sotto il livello di calpestio naturale. Vi si accede
attraverso una scala appositamente costruita in tempi molto recenti e che ha sostituito un 
accumulo  di crollo e rifiuti che fino a pochi anni fa ostruiva parzialmente l'ingresso stesso.
L'accesso alla Cripta è ad arco a tutto sesto e si presenta strutturato con materiali di diversa
provenienza. Presenta 8 arcate cieche con tracce evidenti di affreschi.
E’ considerato il luogo di sepoltura di San Fantino, il più antico Santo storico
della Calabria.
Si trova nella contrada San Fantino a Tauriana di Palmi, frazione costiera della cittadina tirrenica
calabrese.
E' a pochi passi dal Parco Archeologico dei Tauriani, all'interno di un'area di grande importanza
storico archeologica.
La Cripta trovasi al di sotto di un complesso architettonico costituito da una chiesa ottocentesca
sovrastante, sottratta anch'essa in tempi recenti al degrado e all'incuria dai volontari del Movimento, e
ad una serie di strutture murarie  che appartenevano ad una basilica funeraria triabsidata, datata
all'incirca  al VI sec.