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Ecumenismo a San Fantino
Alcune date importanti lungo il cammino a favore di un vero ecumenismo nel complesso di San Fantino di Taureana

19 - 23 marzo 2001

Visita in Calabria di Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.
Il Movimento Culturale San Fantino ha aderito all’invito di partecipare a questo evento storico.
Un delegato ha avuto l’onore di essere ricevuto da S.S. in occasione della visita a Seminara.

14 ottobre 2001

In occasione della Marcia della Pace che ha avuto il suo scenario nel percorso Perugia -Assisi, a Palmi, in un ideale gemellaggio con questo evento, un gruppo di persone, raccoltesi in modo quasi spontaneo, si è incontrato, nella antica Chiesa di San Fantino a Taureana, per una riflessione comune, dopo i tragici fatti di New York. “Noi del Movimento Culturale San Fantino di Palmi, abbiamo voluto dare il nostro modesto contributo di riflessione sulla necessità della pace e sentirci vicini a quanti, ad Assisi, hanno manifestato contro la guerra e il terrorismo. Abbiamo voluto esprimere il bisogno di impegnarci insieme, al di là di ogni credo religioso e politico, per costruire la pace collegandoci a quanti, altrove, lavorano allo stesso obiettivo”.
Giornata della Pace a San Fantino

Giornata della Pace a San Fantino

25 gennaio 2002

Il Movimento ha organizzato, nella Cripta Paleocristiana di San Fantino a Taureana di Palmi, una  
Storica Giornata di preghiera per  l’ecumenismo e per la pace, sul tema  “Incontro di preghiera per  
un autentico ecumenismo. Fede, cultura e storia tra Oriente e Occidente”. L'avvenimento, che  
dopo mille anni e più, ha visto riuniti insieme a pregare, nella chiesa di San Fantino, i  
rappresentanti della Chiesa Cattolica e Ortodossa, si è svolto in due momenti distinti: un percorso  
paleocristiano, illustrato con una serie di cartelli recanti brevi pericopi tratte dalla Bibbia e dalla  
Didachè, che ha introdotto i numerosi fedeli nell'atmosfera dei primi secoli cristiani; un incontro di  
preghiera, di profonda valenza ecumenica e di alto significato religioso, storico e culturale, che ha  
avuto luogo, per la prima volta dopo quasi un millennio, all'interno della antica e preziosa Cripta  
paleocristiana di San Fantino, definito dagli esperti il luogo di culto cristiano più antico della  
Calabria. Nell’occasione i rappresentanti delle due Chiese ci hanno fatto vivere un momento di vera  
grazia e vera unità.  Sono stati letti passi della Didachè e scritti di D. A. Cardone, scelti da Raffaello  
Saffioti e interpretati da Donatella Gullo e Massimo Iusi.
L'incontro ha toccato l’acme del raccoglimento, nel momento in cui il Vicario Vescovile, Mons.  
Giuseppe De Masi, Delegato per la Chiesa Cattolica da S.E. Mons. L. Bux, Vescovo della Diocesi  
Oppido-Palmi, S.E. l'Archimandrita P. Nilos Vatopedinos, rappresentante della Chiesa Ortodossa, e  
il Diacono Don Mario Casile per la Chiesa Cattolica di rito greco-bizantino, dell'Arcidiocesi di  
Reggio-Bova, tenendosi per mano, hanno recitato insieme a tutti gli altri sacerdoti presenti, e ai  
numerosi laici, la preghiera che Cristo ci ha insegnato, il Padre Nostro. Cui ha fatto seguito  
l’accensione di due candele sui resti dell'altare di San Fantino, per simboleggiare l’unità delle due  
Chiese.
Il Coro San Fantino, presente per la prima volta in assoluto nell'antica Cripta, ha intonato, come  
avveniva mille anni fa, le antiche preghiere in lingua greca, facendo veramente rivivere, in tutta la  
loro maestosità e bellezza, i gloriosi momenti del passato.  
Hanno collaborato per la  buona riuscita dell’incontro, R. Cocciolito, R. Scarcella, D. Minuto, G.  
Chiofalo, R. Saffioti.

4 giugno 2002

Il Movimento ha accolto con animo lieto la visita di S.E. Mons. Luciano Bux, Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, accompagnato da giovani sacerdoti e da seminaristi. Presente anche il Difensore Civico Avv. A. Calogero. È la prima volta che un Vescovo visita il Tempio di San Fantino e quindi l’evento è stato giustamente definito storico dai giornali. Per l’occasione i volontari del Movimento hanno allestito un percorso illustrato dei miracoli operati dal Santo. All’entrata della cripta, poi, è stata recitata la bellissima preghiera a San Fantino risalente all’VIII secolo, tradotta dal greco dalla prof.ssa Romilde Cocciolito. Prima di congedarsi, ha espresso il più vivo ringraziamento per l’accoglienza ricevuta, apponendo la sua firma nel registro dei visitatori con le seguenti parole: “Insieme ai giovani sacerdoti con cui ho avuto l’onore di visitare questo Sito Sacro, mi auguro e auguro al Movimento Culturale San Fantino di proseguire nell’impegno di tutela e di promozione di tanta memoria”.

23 luglio 2002

Ha avuto luogo, nella Cripta Paleocristiana di San Fantino, la celebrazione  
dell’Esperinos, (Vespri) in onore del Santo, ufficiato dai monaci ortodossi  
del Monastero di Sant’Elia e San Luca di Melicuccà. Nell’occasione è stato  
portato dai monaci stessi, un pregevole lampadario di stile bizantino, dono  
del Patriarcato di Costantinopoli per la Cripta paleocristiana di San  
Fantino, a testimonianza dell’antico legame con il mondo greco. I Padri  
hanno portato in pellegrinaggio le Sacre Icone dei Santi Elia e Luca, che,  
per l’occasione, sono state ospitate nel sacro recinto della cripta, insieme  
all’Icona di San Fantino. Gli antichi canti greci, dopo millenni, sono  
riecheggiati nella  stupenda cornice della cripta, a testimonianza di una  
rinascita spirituale e culturale. L’evento è stato ricordato da O.K. Pace,  
sulle pagine del periodico “La Piana”.

9 settembre 2002

I volontari del Movimento hanno ricevuto la visita di Don Filippo  
Curatola, Protopapa della Cattolica dei Greci di Reggio Calabria, insieme  
al Diacono Don Mario Casile e al prof. Domenico Minuto, in  
pellegrinaggio al Tempio di San Fantino.
Momenti di forte spiritualità hanno caratterizzato la visita.

1 novembre 2002

Ha avuto luogo la storica visita al Tempio di una autorevole e numerosa delegazione di monaci e alti gerarchi della Chiesa Ortodossa, organizzata dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

I religiosi, provenienti dal Monte Athos e dalla Grecia, erano: P. Maximus (Superiore del Sacro Monastero di San Dionigi sul Monte Olimpo, P. Teoclistos (Superiore del Monastero di Sant’Arsemio nella penisola Calcidica), P. Simeon (Vicario Generale di Patrasso), P. Nilos Vatopedinos (Vicario per Calabria e Sicilia dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia).

Essi, ripercorrendo le rotte che da Oriente portavano i monaci nella terra Calabra,  sono giunti in pellegrinaggio alla Cripta di San Fantino, che è  una delle tappe bizantine più importanti, insieme alla Grotta di Sant’Elia di Melicuccà, alla Basilica di Santa Maria dei Greci a Gallicianò, al Santuario del Monte Stella a Pazzano, al Monastero di San Giovanni Therestis a Bivongi, alla Cappella di San Fantino a Schiavonea.

3 luglio 2003

Ad opera di Antonio Tedesco è stato collocato all’interno della Cripta Paleocristiana, l’artistico lampadario in stile bizantino, donato dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.

23 luglio 2003

Nella Cripta di San Fantino, come avviene da diversi anni a questa parte,  sono stati celebrati dai Padri Ortodossi del Monastero di Sant’Elia e San Luca di Melicuccà, i Vespri (Esperinos) in onore del Santo.

24 gennaio 2004

Come è ormai tradizione, nell’ambito delle celebrazioni mensili dedicate a San Fantino, il parroco don Natale Ioculano, nell’occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, ha presieduto, secondo l’antico Rito Romano, una suggestiva celebrazione Ecumenica dal tema “Io vi lascio la mia pace”. In quella occasione il prof. R. Saffioti, ha tenuto una conversazione su le origini e il significato della bandiera arcobaleno simbolo della pace.

24 aprile 2004

Nel quadro degli appuntamenti mensili al Tempio di San Fantino, è  
stata celebrata la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, a cura  
di Padre Giacomo Engels, del Monastero di Chevetogne (Belgio),  
animata dal coro S. Fantino della parrocchia di Taureana.