" Ciò che poco mancò non mi sfuggisse, questo porrò come conclusione alla narrazione,
perché tutti quelli che abitano questa città l'hanno in bocca, avendola ricevuta dai loro padri.
Una volta gli empi Agareni vennero dall'Africa, con navi e con molte forze, per distruggere e
saccheggiare le città e le regioni dei cristiani, mentre tutto il popolo era convenuto da ogni
parte - secondo la tradizione - per festeggiare la memoria del santo, il 24 luglio. Le navi di
quegli atei mossero contro questa regione, ed essendo apparsa una di esse nel mare
davanti al tempio del Santo, improvvisamente una tempesta di vento sconvolse il mare.
La nave, sospinta dalla forza e sbattuta dalle onde contro gli scogli, si fracassò.
Alcuni nemici perirono nel gorgo, altri furono catturati vivi.
Questi dissero: "Essendoci avvicinati a questo luogo, abbiamo visto su uno scoglio un
giovane che aveva nella mano una fiaccola accesa. Vicino a lui stava una donna, vestita di
porpora, e al suo cenno il giovane scagliò ciò che teneva in mano contro la nave, e subito
la nave fu sommersa".
Quelli che erano riuniti per la festività del santo, glorificarono Dio. Gli Agareni catturati,
chiesero il battesimo e diventarono cristiani, non desiderando più ritornare nella loro patria."
La rievocazione Storica - anni 2005-2006
Dal  racconto del Vescovo Pietro di Tauriana (secolo VIII) nel Bios di San Fantino.
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