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24 luglio 1994 - dal libro delle attivitą
Una giornata storica: dopo più di mille anni, viene onorata la  
memoria di San Fantino con la celebrazione dell’Esperinos  
(vespri) in rito greco-bizantino. Una meravigliosa coincidenza  
ha voluto che ciò accadesse dopo 1700 anni circa dalla  
nascita del santo. Vincenzo Saletta, citando una fonte  
manoscritta antica,  (anonimo siracusano), osserva che si  
opina che San Fantino sia vissuto al tempo degli imperatori  
Diocleziano e Massimino, fra il 294 e il 336.   
Per dare un’idea di come si è svolto il I° panegirico in onore di  
San Fantino, si riportano alcuni momenti significativi della  
giornata, tratti dalla cronaca dei giornali :
“si è voluto riproporre alla comunità le nostre più antiche  
radici cristiane, rendendo omaggio alla figura del nostro santo  
più antico della Calabria (sec IV). In questa occasione viene  
presentata e benedetta l’Icona Madre di San Fantino di  
Taureana (detto il cavallaro) realizzata da Loredana La  
Capria”.  Il programma ha avuto inizio alle ore 17.00, nella  
chiesa Parrocchiale gremita di persone, provenienti da tutto il  
Circondario. Il Parroco Don Salvatore D’Agostino, nella sua  
introduzione, ringrazia tutti quelli che hanno contribuito alla  
valorizzazione della figura di San Fantino, con queste parole:  
“Questo giorno memorabile, deve essere visto come il punto  
di partenza di un cammino  verso la conoscenza  e la  
meravigliosa scoperta della pietà bizantina di cui nel nostro  
territorio si avverte ancora la presenza”. Il programma  
prosegue con la lettura di brani della vita del Santo e con la  
celebrazione dell’Esperinos, a cura del Patir Mimmo Casile  
(Comunità Bizantina di Reggio-Bova); molto significativo il rito  
di benedizione dell’Icona, al termine del quale, tutti i fedeli  
presenti hanno baciato l’Icona, dando una commovente prova  
di devozione. Ha fatto seguito la processione della stessa  
Icona per le vie di Taureana. Al ritorno, in chiesa, è stata  
tenuta la relazione sul significato delle Icone a cura  
dell’autrice, degli  iconografi greci Costa e Damaschinì e del  
russo Patir Dimitrios. L’eccezionale avvenimento è stato  
ripreso da Rai tre e da Telespazio Calabria.  
Da allora, nel rispetto dell’antica tradizione, la Parrocchia di  
S. Fantino di Taureana e il Movimento Culturale, insieme alla  
Comunità Bizantina di Reggio, ricordano ogni anno  la  
memoria del Santo con la celebrazione della Divina Liturgia in  
rito greco-bizantino.
Il Primo Panegirico
Dopo pił di mille anni ritornano i riti antichi in onore di San Fantino  a Taureana di Palmi
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