Pietro
Nacque a Tauriana e fu  Vescovo della stessa città. Ignoriamo gli anni del suo  
governo. Nell’813 andò messaggero delle Autorità Militari della Sicilia a  
Costantinopoli presso l’imperatore Leone V per trattare problemi amministrativi  
dell’isola. Godeva quindi di molta stima nella società. Compose il Bios (La Vita) di  
San Fantino, fonte di preziose notizie per noi che sarebbero rimaste ignorate senza  
di esso. Sappiamo dallo scritto di questo Vescovo che in Tauriana esisteva una  
Comunità (Monastero) Femminile; che Vescovi venivano seppelliti nella Chiesa dove   
spesso si svolgevano solenni sacre funzioni; che la gente parlava due lingue (greca e  
latina); che l’offerta dell’incenso al Santo equivaleva a Dono gradito a Dio.
Nella seconda metà del sec. VIII, una nuova realtà politica prese forma e rinnovò i  
comportamenti sociali del popolo. Chiamato dal Papa, Carlo Magno scese in Italia e  
sconfisse l’esercito di Desiderio, Re dei Longobardi, che chiuse così la sua parabola  
storica. Ebbe inizio il Sacro Romano Impero. Il fervore culturale, che aveva tenuto  
giovane l’animo calabrese nel passato sembrò emigrare nel mondo arabo: a  
Samarcanda sorse la prima fabbrica della carta (751); a Bagdad fu inventato il primo  
osservatorio astronomico (829) e i primi mulini idraulici per prodotti industriali. Perché  
non andassero perduti, Giovanni Diacono raccolse in un Antiphonarium i più bei canti  
liturgici gregoriani da eseguirsi nelle celebrazioni sacre.





Bibliografia

•Domenico Minuto “Pietro Vescovo Occidentale- LA Vita e i Miracoli del Santo e  
Glorioso Servo di Cristo, Fantino” Pontari Editore - 2003                          
•Santo Rullo: “Cronografia Vescovile Taurianese e Oppidese” - edizioni Tauroprint -  
2002
•Vincenzo Saletta: “La Diocesi di Tauriana” - estratto da “Studi Meridionali”- 1979 n.  
2-3
•Enzo D’Agostino “la Diocesi di Tauriana” estratto da “Rivista Storica Calabrese” -  
1997 n. 1-2